In uno dei luoghi più sognanti di Ragusa Ibla sorge il San Giorgio Palace Hotel, tra la natura paesaggistica e l’arte nei secoli.
Sistemata come una gemma sul costone ibleo tra la chiesa di S.Maria dei Miracoli e il Convento del Gesù, la struttura, con tutte le tracce del suo antico passato, si presenta al contempo elegante, funzionale e fascinosa.
Nello scenario di Ibla, prestigioso luogo ormai patrimonio UNESCO con i suoi diciotto monumenti ascritti, si coniugano i reperti artistici, la possibilità di veloci spostamenti, un paesaggio irripetibile, una cucina che indugerà nella memoria di ogni visitatore.
Il vantaggio topografico di Ibla consente di poter facilmente raggiungere con un massimo di settanta minuti d’auto mete che diventano splendide occasioni.
Il territorio ragusano,con i suoi dodici comuni,offre una vasta possibilità di brevi escursioni:dalle zone rivierasche come Pozzallo o Santa Croce,alle zone interne come Comiso,Vittoria e Acate;dai comuni montani come Chiaramonte Gulfi,Giarratana,Monterosso Almo; luoghi famosi come la Modica di Quasimodo o la Scicli cantata da Vittorini e la vicina Ispica con il suo liberty,infine il comune capoluogo tardo-barocco Ragusa.
Per gli amanti del mare, in uno sviluppo costiero in cui si alternano sabbie morbide a scogliere che lottano col mare, ci suono luoghi ideali per godersi un bel bagno o fare caccia subacquea.
A soli venticinque chilometri ecco il novello Porto Turistico di Marina di Ragusa, sito nell’omonima stazione balneare ricca di locali per ogni esigenza, e poco distante il Porto di Pozzallo, da cui si può raggiungere Malta in meno di un’ora, le suddette spiagge hanno ottenuto gli apprezzamenti delle bandiere blu, che sono il legittimo vanto della riviera iblea.
Verso Nord, ecco la possibilità di arrivare a Siracusa e le spiagge di Fontane Bianche, attraverso riviere come Donnalucata, Sampieri e la zona di Ispica, e poi Noto, perla del barocco siciliano, mentre a Sud ed a Ovest si susseguono Caucana con i suoi antichi resti, Punta Secca con il suo faro, Randello, spiaggia dorata con la retrostante fresca pineta, Scoglitti e la Riviera Gela con le sue spiagge, i suoi monumenti. Una menzione a parte merita il sito di Kamarina per i suoi gioielli storico-archeologici ma anche per le sue spiagge dorate ed il vicinissimo centro vacanziero di Kastalia.
Da qui è facile giungere fino a Piazza Armerina, dove mosaici romani intatti riportano indietro nel tempo; altra meta importante vicina è Caltagirone con le sue rinomate ceramiche insieme a Grammichele con la spettacolare piazza poligonale.
Nel ragusano trionfano i cosiddetti luoghi di Montalbano, resi noti ovunque per le locations delle realizzazioni delle storie del notissimo Commissario, dall’interno alle spiagge. E’ infatti noto che tra Ragusa e Scicli il regista Sironi ha posto la ricostruzione ideale non solo della Vigata di Camilleri, ma di tutti i luoghi delle narrazioni, tra chiese barocche e sonnolenti case di campagna.
Le possibilità offerte dall’Hotel S.Giorgio Palace Hotel si aprono quindi come un ventaglio nei confronti del gusto personale di ogni ospite: si è già detto dei luoghi che si possono facilmente raggiungere, ma per chi non volesse spostarsi il fascino dello svago è assicurato; esiste perciò soltanto l’imbarazzo della scelta per trascorrere giorni e serate diverse tra loro: dalle discoteche agli spettacoli, dai bagni alle escursioni, dall’arte alla cucina.
La città di Ragusa è come uno scrigno pieno di piccoli tesori: le passeggiate in campagna attraverso i luoghi dell’architettura rurale sono occasioni da non trascurare e gustare monumenti come il Duomo di S.Giorgio non è da poco.
Dall’Hotel si raggiungono facilmente a piedi luoghi degni di visita, ottime occasioni di degustazione, dal momento che si trovano ristoranti “stellati”, come si dice abitualmente.
Per gli amanti del golf, la plaga di Contrada Piombo offre con il Donnafugata Resort una possibilità di svago tra colori e profumi del Sud-Est ibleo.
Il S.Giorgio Palace, oltre ad offrire comforts di alto livello, mette a disposizione degli ospiti un servizio ristorante che consente un “viaggio” completo tra le prelibatezze iblee che affondano le loro radici nel grande patrimonio gastronomico greco con i successivi apporti prima arabi e poi spagnoli.
E’ noto che il territorio ragusano vanta pregevoli prodotti sempre presenti nel nostro modo di degustare: esistono gli olii D.O.P. del chiaramontano, i formaggi D.O.P. del ragusano, il pane di grano duro, la cioccolata di modica, varie forme di dolciumi.
Regine della cucina del posto sono: la pasta di casa, i molteplici modi di impiegare la ricotta, salata o dolce, e infine le “scacce”, morbidi strati di pasta lievitata che la fantasia ha caricato di sapori straordinari. Le “scacce”, così denominate perché tirate in sfoglie sottili, si presentano ripiene con sughi di pomodori e vari vegetali e anche con carne o pesce, infatti la capacità di armonizzare pasta ed ingredienti raggiunge qui vette altissime. La ricotta ragusana infine è nota da sempre e le pietanze che ne possono scaturire vanno dalle scacce di ricotta e salsiccia ai cannoli ripieni ai dolci fritti di ricotta come le deliziose “cutumedi”, aromatizzate con scorza di limone e miele.
Sicuramente piacevole è anche rivivere gli antichi sapori dei legumi e il greco “maccu”, una sorta di vellutata di fave, le zuppe di ceci, lenticchie o fagioli.
Nel ragusano trionfano vari tipi di carne che i pascoli e gli alimenti rendono appettitosi, dagli stufati alle grigliate , dagli insaccati alle gelatine di maiale o pollame.
Anche le sagre del pesce che si svolgono a Pozzallo e Donnalucata sono memorabili e affollatissime, a riprova del fatto che il pesce vanta posti di primo piano nella gastronomia iblea.
In ultimo meritano un dovuto tributo i vini iblei: rossi e sensuali come il colore delle nostre terre, dai frappati ai neri d’Avola e al celebrato Cerasuolo, tutti onorano degnamente il Dio Bacco e i suoi commensali.
Mettete insieme quanto abbiamo cercato di dirvi, rimanete qualche giorno all’Hotel S.Giorgio e vi resterà la voglia di ritornare, anzi, come dicevano i Greci, la “nostalgia”.
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